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Rotoli di carta termica: come conservarli a lungo senza rischiare di rovinarli

Categoria: Altro Pubblicato 19 Gennaio 2021
Scritto da Sara Serchione Visite: 36

La carta termica è presente nelle vite di chiunque. Pensa agli scontrini che escono dai registratori di cassa e dei dispositivi POS, per esempio. Sia i venditori che emettono le ricevute sia i consumatori che le ricevono hanno bisogno di poter conservare nel modo migliore i documenti realizzati con la tecnologia di stampa termica. Di seguito, trovi una serie di consigli utili.

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Evita ambienti caldi e umidi

Per la conservazione dei rotoli termici a lungo termine, meglio preferire ambienti bui, con una temperatura media inferiore a 25°C e con un’umidità relativa inferiore al 65%.

In genere, la carta termica inizia a reagire al calore fra i 60 e i 100°C. Tuttavia, meglio evitare brutte sorprese, poiché, in molti casi, può mostrare segni di sviluppo anche in condizioni di temperature alte o con elevata umidità. Se la carta viene usata con continuità a temperature di 40°C o superiori per oltre ventiquattro ore, meglio correre ai ripari.

Evita l’esposizione alla luce solare diretta

Se esposta alla luce del Sole, per periodi prolungati, la carta ingiallirà, così come l’eventuale immagine stampata. L’immagine perde la sua definizione anche se viene esposta alla luce fluorescente per molto tempo. Questo vuol dire che, subito dopo la stampa, qualunque scontrino o altro documento stampato dovrebbe essere archiviato al riparo della luce solare.

Non usare adesivi con solventi

Gli adesivi contenenti solventi organici volatili, come alcoli, esteri e chetoni provocano la formazione di colore sulla superficie di carta. Al contrario, adesivi a base di amido, PVA e CMC non danneggiano la carta.

Evita il contatto con i plastificanti

Hai presente le pellicole in PVC? Contengono plastificanti, come l’esterftalato, il cui contatto prolungato con la carta termica ne riduce la capacità di catturare l’immagine - fa anche sbiadire l’immagine stampata. Quando riponi scontrini e altri documenti in carta termica, meglio usare cartelle e astucci in poliolefine o poliesteri.

Allo stesso modo si comportano i cellophane autoadesivi. Per lo stesso motivo, si sconsiglia di applicare il nastro adesivo sul retro dei fogli di carta termica.

Altri contatti diretti da evitare

La capacità di stampa della carta termica può ridursi se questa viene in contatto con la carta carbone o con altri tipi di carta copiativa.

Anche i fluidi del corpo umano, come il sudore, possono pregiudicare la leggibilità dell’immagine stampata sulla carta termica.

Se vuoi conservare nel modo corretto ogni documento stampato su carta termica, accertati che le superfici stampate dei vari fogli siano separate una dall’altra; in caso contrario, l’immagine stampata potrebbe venire trasferita, seppur in modo leggero, da una superficie all’altra.

Ultimo ma non ultimo, anche il calore per attrito potrebbe causare lo sviluppo di immagini sulla carta termica. Per esempio, graffi o pressioni di oggetti in metallo o di unghie potrebbero danneggiarne la superficie “sensibile” in modo irreparabile. Allo stesso modo, se devi spostare grandi volumi di carta termica, evita di farli rotolare sul pavimento.

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