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In caso di ragadi la cura migliore è… la prevenzione

Categoria: Medicina e Salute Pubblicato 24 Marzo 2015
Scritto da Franco Visite: 1708

Le ragadi sono tagli di piccole dimensioni che si possono formare praticamente in ogni zona del corpo. Le donne in fase di allattamento, ad esempio, possono essere colpite da queste minuscole lacerazioni a livello del capezzolo e chi svolge lavori faticosi all’aria aperta può dover fare i conti con la comparsa delle ragadi sulle dita delle mani. In queste situazioni sono le sollecitazioni meccaniche esterne a causare l’interruzione di continuità della pelle.


Uomo che si siedeNon è infrequente che questi tagli si formino anche nella zona dello sfintere ed è la stitichezza ad esserne la causa primaria. Le pliche raggiate che caratterizzano questa parte del corpo sono sì elastiche e in grado perciò di favorire l’evacuazione, ma purtroppo non lo sono all’infinito e in caso di stipsi grave si può arrivare a un punto di rottura dei tessuti.


Difficile, se non impossibile, non accorgersi di questi problemi che sono la fonte di sanguinamenti e dolori, oltre che di irritazione e talvolta anche prurito. Che fare in caso di ragadi? La cura migliore è sicuramente l’adozione di tutte quelle sane abitudini quotidiane (tante fibre, in primis) che, evitando gli episodi di stipsi, fanno in modo che le evacuazioni siano regolari e non ostacolate.


I problemi di ragadi necessitano di una cura particolare anche dal punto di vista dell’igiene personale, da effettuarsi con prodotti detergenti delicati dalle proprietà lenitive.

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Sposarsi nelle Marche con Nevio Arcangeli

C'è qualcosa di magico nelle cascatelle di Cagli, nell'orizzonte che si scorge dal Monte Conero ammirando le famose "due sorelle" in Ancona. Nella maestosa Rotonda a mare di Senigallia o della città fortificata di Corinaldo dove i 100 scalini del pozzo della polenta incorniciano i ricordi di numerosi amanti e visitatori. Sono solo i primi luoghi a cui penso delle Marche ma c'è un mondo da scoprire. Di meraviglie ne vedrete ma non vi basterà una sola estate per scoprirla. Sposarsi in questa ridente regione, significa avere a disposizione scenari imperdibili che partono dagli Appennini Marchigiani e si tuffano a 2 ore di strada nella premiata costa Adriatica meta di milioni di turisti.

Se state pensando di sposarvi nelle Marche, il fotografo più conosciuto è Nevio Arcangeli, il fotografo per matrimoni di Senigallia, in Ancona che da anni ha immortalato i ricordi di generazioni di coppie. Vi farà scoprire la meraviglia che si cela nei luoghi delle Marche e nei momenti speciali, del giorno più importante della vostra vita.