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Piscina e salute: tutte le alternative al cloro

Categoria: Medicina e Salute Pubblicato 25 Maggio 2015
Scritto da giorgia minozzi Visite: 1874

La piscina è uno degli ambienti sportivi più amati dagli italiani, a tutte le età: che si tratti di allenarsi e mantenersi un forma nel corso dell'anno o trovare un po' di refrigerio durante la stagione estiva, in pochi disdegnano il piacere di nuotare nelle acque perfette e cristalline di una vasca artificiale.

Al di là degli indiscutibili vantaggi per la salute, frequentare una piscina pubblica o addirittura possederne una privata, permette di dedicarsi al proprio benessere, curando la bellezza grazie alle benefiche proprietà dell'acqua, mentre si rilassano il corpo e la mente. In tutte le piscine è, però, in agguato un pericoloso nemico della nostra salute: il cloro.

Questa sostanza, che viene aggiunta all'acqua per eliminare, batteri, virus e microrganismi, scongiurando il rischio di infezioni, può essere molto dannosa per i soggetti più sensibili e, in generale, non sempre rappresenta la soluzione migliore per garantire la salubrità delle piscine. Analizziamo quali sono gli effetti collaterali dell'utilizzo del cloro per la sanificazione delle acque e quali strategie e vie alternative possiamo prendere in considerazione per limitare il problema.

I danni causati dal cloro delle piscine

Molti di noi sanno che le sostanze clorate presenti nell'acqua delle piscine possono avere un effetto dannoso sulla pelle e sui capelli. Esse possono essere irritanti e disidratanti per l'epidermide e, specie nei soggetti predisposti, possono causare eritemi anche piuttosto gravi. In più, notoriamente il cloro ha un effetto schiarente, sia sulla cute che sulla capigliatura, il cui aspetto e la cui salute viene messa a dura prova da bagni molto frequenti.

Gli effetti negativi di questa sostanza non riguardano solo il nostro aspetto e la nostra bellezza: studi recenti sembrerebbero puntare il dito contro il cloro, indicandolo addirittura come un potenziale cancerogeno. In realtà, ad avere questo effetto estremamente dannoso non sono le sostanze clorate in sé, ma alcuni prodotti che si generano quando queste reagiscono con composti azotati che possono essere presenti in acqua.

Questi ultimi sono spesso introdotti proprio dagli utenti che frequentano la piscina: sudore ed urina contengono sostanze di questo tipo, che combinandosi con quelle a base di cloro sviluppano sottoprodotti particolari, come le cloroammine ed il cloroformio. Le prime sono responsabili del tipico odore che pervade le piscine: essendo sostanze gassose, esse si liberano nell'aria, venendo a contatto con le vie respiratorie e gli occhi dei nuotatori. Possono essere causa di irritazioni, con bruciore e lacrimazione degli occhi, ma anche di tosse ed attacchi d'asma. Il cloroformio, invece, è stato messo in relazione con casi di tumori oro-faringei, riscontrati con frequenza proprio negli sportivi che si alleano nelle piscine.

Piccoli rimedi e soluzioni alternative

Anche se è evidente che il cloro comporta dei rischi non indifferenti per la nostra salute, non è certo possibile rinunciare alla disinfezione dell'acqua, né nelle piscine pubbliche, né in quelle private: il pericolo di diffusione di infezioni batteriche, virali e fungine è sempre dietro l'angolo e nessuno di noi accetterebbe di bagnarsi in acque contaminate. Come ovviare al problema?

Un primo approccio riguarda l'adozione di piccoli, ma utili accorgimenti. È bene, come d'altronde richiesto dalla maggior parte delle strutture pubbliche, provvedere ad una doccia sia prima di entrare in acqua, per evitare di contaminare la vasca, sia dopo il bagno, per rimuovere rapidamente il cloro ed impedire che si depositi su pelle e capelli. Anche ricorrere a cuffia ed occhialini può essere molto utile per limitare i danni.

La soluzione migliore, però, è quella di optare per metodi di sanificazione alternativa. Se frequentiamo una struttura pubblica, sarà necessario informarsi e rivolgersi a centri che adottino soluzioni diverse, mentre per i proprietari di piscina, la scelta migliore sarà rivolgersi ad un'azienda specializzata nella vendita di prodotti chimici per piscine, in grado di fornire tutti i materiali e le informazioni necessarie. A tale riguardo, possiamo trovare un utile punto di riferimento in uno dei siti specializzati in prodotti chimici per piscine nella città di Roma, anche se le imprese attive in questo campo sono diffuse capillarmente in tutto il paese.

Le possibilità oggi disponibili sono molte. Un'alternativa molto valida è l'utilizzo di prodotti a base di bromo: la loro efficacia antimicrobica è pari a quella delle sostanze clorate, ma le controindicazioni per la salute risultano essere praticamente nulle. Altri trattamenti prevedono l'utilizzo dell'ossigeno come molecola attiva ad azione disinfettante, oppure il ricorso all'ozonizzazione o ancora, a particolari lampade a raggi ultravioletti.

Naturalmente l'efficacia di queste soluzioni è strettamente legata al corretto funzionamento degli impianti preposti al ricircolo ed alla filtrazione delle acque della piscina. In più, va detto che anche una corretta manutenzione della struttura, con periodiche pulizie approfondite delle pareti e del fondo della vasca, contribuisce a garantire la sicurezza dell'acqua ed a diminuire la necessità di ricorrere ai prodotti chimici.

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